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Circolo Virtuoso dell’Innovazione Professionale – fase 4: validazione

Eccoci oggi alla quarta puntata del viaggio nel Circolo Virtuoso dell’Innovazione Professionale. Se non hai ascoltato le precedenti puntate, il mio consiglio è di ascoltare prima quelle poiché da lì potrai avere la cornice di riferimento, conoscere cosa fare nelle fasi di questo viaggio e sapere qual è il filo conduttore che lega le puntate tra loro.

Ti ricordo che il Circolo Virtuoso dell’Innovazione Professionale che ho schematizzato è composto da 3 fasi più 1: sviluppare il mindset, definire il valore, comunicare il valore e la quarta è la validazione.

Approfondiamo, allora, la quarta fase: la validazione.

Ora che hai analizzato a fondo chi sei, quali sono i tuoi bisogni, i tuoi valori, i punti di forza e di miglioramento, e hai definito il tuo Personal Branding è il momento di metterlo in azione e capire se tutti i ragionamenti e le idee che hai avuto si dimostrano in linea con i tuoi obiettivi, con la strada che vuoi percorrere, con chi ti ascolta e ti sceglie.

Questa fase è importante per diversi motivi, tre su tutti:

  1. perché ci permette di sradicare in noi l’idea che una volta fatto un lavoro su di noi quello resterà così per sempre. Questo spesso è poi causa di frustrazione, perché abbiamo investito tempo ed energie e quindi ci aspettiamo necessariamente un risultato positivo, ma questo risultato può anche materializzarsi come un apprendimento di qualcosa che non può andare bene in questo momento, prenderne consapevolezza e quindi modificare subito ciò che non va ci fa risparmiare tempo e ed energie da investire sulla strada giusta;
  2. ci pone di fronte alla responsabilità di abbracciare il miglioramento continuo, costruendo ogni volta la strada per noi più funzionale; se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo siano noi che scegliamo quali azioni mettere in campo, quali paletti istituire per noi essere in balia delle decisioni degli altri;
  3. ci allena a cambiare velocemente quando non ci sentiamo più soddisfatti. Ciò che facciamo è influenzato dalla nostra percezione e dalle nostre emozioni, quindi ci sentiamo legati alle nostre scelte, la validazione ci aiuta a diventare più flessibili di fronte alle situazioni, accettare di esserci sbagliati, e capire come migliorare, senza innamoraci delle nostre idee per essere pronti a cambiare quando è necessario.

E quando è necessario cambiare?

Quando ad esempio sentiamo che in quella situazione ci sentiamo scomodi, frustrati o quando non ci sentiamo più entusiasti nel compiere quelle azioni o stimolati da quegli obiettivi, o valorizzati, questa fase ci insegna l’importanza di metterci al centro di questo circolo virtuoso e ascoltarci con attenzione, per poi valutare cosa fare e dove vogliamo andare.

La fase di validazione è allora quel momento in cui provi, testi se la strategia a cui hai lavorato, dedicandogli tempo, energie e risorse funziona, se soddisfa le tue aspettative, se ti supporta nel raggiungimento dei tuoi obiettivi, e dove soffermarti per modificare o cambiare quello che non sta funzionando o ti sta ostacolando.

Definisci un Obiettivo SMART

Quindi ora rifletti sugli obiettivi che vuoi raggiungere e come abbiamo visto in una puntata precedente del podcast, ridefiniscili in termini SMART.

Una volta definito l’obietto SMART, stabilisci un piano d’azione, vai nel mondo e monitora l’efficacia della tua Innovazione Professionale. A seconda della tua professione e modalità lavorativa potrai validare la tua strategia monitorando diverse variabili, anche in combinazione tra loro. Decidi un lasso di tempo in cui testare il tuo lavoro, ad esempio 3-6 mesi, nei quali raccoglierai i dati delle variabili scelte e raccoglierai i feedback che ti sono arrivati o che hai richiesto, per poi analizzare le soluzioni che funzionano, quelle da migliorare o quelle da abbandonare. È importante dare dei valori a queste variabili per valutare se hai raggiunto un buon risultato, stabilisci quindi qual è il numero di risultati positivi che vuoi raggiungere per avere conferme.

A esempio se decidi di scrivere dei post su LinkedIn puoi stabilire che in 3 mesi dovrai ricevere 100 reazioni, o condivisioni per essere soddisfatto.

Vediamo insieme 8 variabili da cui puoi iniziare:

– nuovi contatti su LinkedIn: monitora la quantità di nuovi contatti che hai ricevuto.

– condivisioni: se condividi dei contenuti sui social valuta la quantità di interazioni che hai ricevuto;

– opportunità di lavoro: quante nuove opportunità, in termini di nuove aziende per cui farai dei colloqui, collaborazioni o nuovi clienti che ti hanno contattato;

– aumento del traffico sul tuo sito web, blog: quante persone hanno navigato sul tuo sito o blog

– inviti e visibilità: quante volte hai partecipato, ad esempio come speaker a eventi, corsi, o partecipazioni di altro tipo;

– segnalazioni: quante persone hanno consigliato ai loro conoscenti o clienti di rivolgersi a te;

– proposte e collaborazioni a progetti: quante volte hai partecipato alla realizzazione di progetti in collaborazione con altri professionisti;

– valore di mercato: quanto è aumentato il tuo valore economico con la crescita della tua professionalità?

Parallelamente tieni traccia su un diario, o direttamente sul pdf che trovi nel canale Telegram di Psicologia a Lavoro! degli eventi di successo e di insuccesso che nello stesso arco di tempo sono avvenuti. Cerca di capire il perché, quali azioni e quali ragionamenti hai fatto, come ti sei sentito. Cosa miglioreresti. Questo ti sarà utile per tenere sempre monitorata la qualità del tuo valore.

Ma quali sono i vantaggi nel decidere di intraprendere il viaggio nell’Innovazione Professionale?

 William James scriveva: “Cambiando l’atteggiamento interno delle loro menti, gli esseri umani possono cambiare gli aspetti esteriori della loro vita”. La realtà in cui viviamo, come l’abbiamo definita nella puntata sul cambiamento del mindset, è VUCA, Volatile, Incerta, Complessa e Ambigua, mette in discussione il nostro lavoro e la nostra vita ponendoci di fronte a sfide grandi e piccole ogni giorno. Ecco che allora affrontare con consapevolezza e strategia queste sfide, si prefigura, fondamentale secondo me per due ordini di vantaggi:

– il prima è che lavorare sulla nostra Innovazione Professionale mettendo in campo un approccio al lavoro intraprendente e sviluppando una strategia funzionale che ci supporta nella ricerca di un nuovo lavoro, nel cambiamento del nostro approccio al lavoro o nel trovare nuovi clienti;

– il secondo è che ci permette di costruire un nuovo equilibrio tra dentro e fuori, tra vita e lavoro, tra presente e futuro, questo ci aiuta a far sì che il nostro equilibrio psico-fisico non debba fare i conti con il lato negativo dello stress, il distress. Perché questo ha un’influenza negativa sulla capacità di concentrazione, sulla memoria, sul processo decisionale, sulle interazioni sociali e sulla nostra efficacia lavorativa. Se prolungato nel tempo può arrivare a trasformarsi in un disturbo psicologico importante, come la sindrome di Burnout. Quindi conoscersi a fondo, per salvaguardare il nostro benessere psicologico, lavorativo, relazionale e sociale.

Bene con questa fase abbiamo concluso il viaggio all’interno del Circolo Virtuoso dell’Innovazione Professionale. Ti ricordo che nel canale gratuito su Telegram Psicologia a lavoro! potrai trovare spunti utili per esplorare tutti i temi trattati nel podcast e continuare a prenderti cura di ciò che semini.

Se non sei ancora iscritto al canale ti basterà cliccare qui per accedere gratuitamente.

Dandoti appuntamento alla prossima puntata ti lascio con il pensiero che seconde me riposiziona nelle nostre mani il potere di cambiare per raggiungere i nostri obiettivi di Richard Buckminster Fuller

Siamo chiamati ad essere architetti del futuro, non le sue vittime”.

Autrice

Dr. Valentina Patacca

Psicologa del Lavoro e autrice del podcast Psicologia a Lavoro!

AUTRICE