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Quale Locus of Control metti in campo nel lavoro?

Ciao! Oggi vediamo il costrutto del Locus of Control, di cui abbiamo iniziato a parlare nella puntata precedente per analizzare la sua importanza in ambito lavorativo. Come abbiamo detto tutti abbiamo un locus of control interno e uno esterno, l’obiettivo è arrivare a gestirli entrambi con un grado di flessibilità che ci permette di assumerci la responsabilità personale delle nostre azioni e delle relative conseguenze, pur rimanendo capaci di fare affidamento e di avere fiducia nelle risorse esterne.

In generale ogni persona per controllare gli eventi nella sua vita mette in campo delle strategie, che poi possono risultare più o meno funzionale al proprio benessere. Ricordandoci che controllare significa dirigere le nostre azioni in modo da influenzare gli esiti di un determinato accadimento.

Nella scorsa puntata abbiamo detto che entrambi i luoghi del controllo hanno pro e contro rispetto al preservare o ostacolare il nostro benessere psicologico e che in generale le persone con un locus of control interno tendono ad assumere uno stile di pensiero che influenza l’attuazione di comportamenti orientati al raggiungimento degli obiettivi, riuscendo a gestire lo stress in modo adeguato.

Le persone che utilizzano il locus of control esterno sono più inclini a minimizzare il proprio ruolo e la propria responsabilità nel verificarsi di eventi, dandone una spiegazione esterna e/o fatalistica.

Quindi dobbiamo scegliere a quale luogo del controllo far riferimento in base alla situazione che stiamo vivendo, infatti a livello lavorativo molti studi dimostrano quanto il locus of control interno sia da preferire a quello esterno in diverse circostanze poiché presenta delle correlazioni positive ad esempio con la motivazione, la produttività, la soddisfazione lavorativa, la gestione dello stress e le strategie di coping, tutti argomenti su cui puoi trovare già delle puntate all’interno del podcast.

Motivazione e Locus of Control

In ambito lavorativo il locus of control è ritenuto una delle principali caratteristiche psicologiche associate al coinvolgimento al lavoro. Il primo legame su cui è importante riflettere è quello tra il locus of control e la motivazione, (Baron e Ganz, 1972), cioè il motore che ci spinge all’azione e ci sostiene nel raggiungimento dei nostri obiettivi. Come il locus of control anche la motivazione si distingue in:

estrinseca cioè che ci viene dall’esterno, la sperimentiamo quando ci impegniamo nello svolgimento di un compito o di un’attività per ottenere delle ricompense esterne come lo stipendio, un riconoscimento, un trofeo.

intrinseca cioè parte da noi stessi, e la sperimentiamo quando ci impegniamo in un’attività per il solo piacere e la gratificazione che ci deriva dall’attività stessa, è il lavoro fatto con passione.

Gli studi hanno dimostrato che possiamo vedere il legame che c’è tra il locus of control interno e la motivazione intrinseca, nella nostra produttività. Più saremo in controllo sulle nostre scelte e saremo motivati ad esempio dal voler compiere un lavoro per il piacere di farlo più saremo produttivi.

Soddisfazione lavorativa e Locus of Control

Per quanto riguarda la soddisfazione lavorativa il modello teorico del “core self-evaluation” (Judge, Locke, and Durham, 1997) vengono presi in considerazione quattro principali valutazioni di sé che vanno a determinare la disposizione di una persona nei confronti della soddisfazione lavorativa e questi sono: l’autostima, l’autoefficacia, il nevroticismo, che rappresenta il polo opposto dell’autostima e si caratterizza per la tendenza ad essere timidi, insicuri, e il locus of control. Gli studi hanno dimostrato che le persone che percepiscono il controllo sulla propria vita e che quindi mostrano un elevato grado di soddisfazione lavorativa presentano alti livelli di autostima e di autoefficacia, bassi livelli di nevroticismo e un locus of control interno. Ad esempio le ricerche hanno evidenziato che persone con un alto controllo interno mettono in campo uno stile di leadership più partecipativo e socio-emotivo, e di conseguenza, percepiscono il loro lavoro con maggiore soddisfazione.

Stress, strategie di coping e Locus Of Control

Gli studi hanno dimostrato che vi è una correlazione diretta tra le strategie di coping e il benessere psicologico e questo passa attraverso il controllo che sentiamo di avere sugli stressor, cioè tutto ciò che ci procura distress, la forma negativa dello stress. Secondo alcuni studi effettuati mettendo in correlazione il locus of control e le strategie di coping, i risultati hanno dimostrato che chi ha un locus of control interno utilizzerebbe prevalentemente strategie di coping “orientate al problema” e “all’attitudine positiva”, cioè quelle strategie che ci aiutano ad affrontare il problema o lo stressor quando si presenta, facendo riferimento alle nostre risorse interne, a differenza di chi ha un locus of control esterno che prediligerebbe “strategie di evitamento” che non ci permetto di migliorare, perché in quel caso si sceglie di non affrontare il problema e di procrastinarne la risoluzione, come ad esempio evitare di parlare con il capo, il cliente o un collega quando ci sono delle difficoltà per paura di non saper poi gestire la loro reazione.

Strumento

In ambito organizzativo il locus of control è così importante che negli anni è stato messo a punto uno strumento che misura le aspettative del controllo appunto in ambito lavorativo nel contesto italiano, questo strumento è la scala denominata, dagli autori Vidotto e Argentero (1994), Locus of Control lavorativo (LOC-L) che prende in considerazione quattro aree specifiche dell’ambito lavorativo:

  • i rapporti con i superiori
  • l’aspetto economico dell’attività svolta
  • il conseguimento degli obiettivi lavorativi
  • il cammino lavorativo all’interno del mercato del lavoro (avanzamento di carriera e conservazione o ottenimento di un “posto di lavoro”).

Perché è importante conoscere queste correlazioni e il funzionamento del Locus of Control?

 Ci tengo a condividere con te che questa presentazione non ha l’obiettivo di rappresentare tutte le  possibilità di utilizzo del locus of control, interno ed esterno, perché siamo tutti unici, ha quindi lo scopo di mettere in luce alcune caratteristiche su un argomento molto importante e cui è bene lavorare per migliorare ogni giorno la nostra vita.

Quindi in generale perché è importante, secondo me, avere queste informazioni? Perché per migliorare dobbiamo sapere su cosa agire. Quindi in conclusione in ambito lavorativo per migliorare è necessario mettere in campo un locus of control sicuramente flessibile e quindi se sentiamo di star gestendo la nostra vita lavorativa invece con una predominanza di un locus rispetto ad un altro e abbiamo la percezione di non essere soddisfatti è possibile iniziare a lavorarci, attraverso una tua autovalutazione della situazione attuale, ponendoti delle domande e provando a rispondere scrivendo le tue risposte, sui temi che abbiamo affrontato in questa e nelle puntate precedenti e cioè:

  1. qual è la tua motivazione intrinseca che ti spinge a fare il lavoro che svolgi oggi?
  2. qual è il tuo grado di autostima sul lavoro?
  3. qual è il tuo grado autoefficacia?
  4. qual è grado di soddisfazione lavorativa che senti avere oggi?
  5. sulle modalità con cui gestisci gli stressor?
  6. su quali strategie di coping stai puntando per gestire quegli stressor?

Bene ti lascio con questi interrogativi, su come iniziare lavorare per raggiungere un buon grado di flessibilità del tuo Locus of Control io ti aspetto alla prossima puntata!

E nel frattempo ti auguro una splendida giornata!

Autrice

Dr. Valentina Patacca

Psicologa del Lavoro e autrice del podcast Psicologia a Lavoro!

AUTRICE