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Ricerca di lavoro dopo i 45 anni – seconda parte

Buongiorno! La scorsa settimana ho condiviso la prima parte di questo lungo contenuto, su come trovare lavoro se hai dai 45 anni in su. Nella prima parte ti ho condiviso alcune domande utili per riflettere e approfondire la consapevolezza su di te e sui tuoi obiettivi lavorativi. Questa seconda, ed ultima, parte descrive come utilizzare le risposte a quelle domande, attraverso una serie di passaggi che ti saranno utili per ottimizzare e potenziare gli strumenti di self-marketing e la comunicazione del tuo valore. Per organizzare una efficace ricerca di lavoro è necessario tenere a mente 3 aspetti fondamentali sui quali riflettere a fondo, anche durante la ricerca:

1° la consapevolezza di te. Analizzare a fondo te stessa o te stesso, la  carriera lavorativa, le competenze hai sviluppato attraverso le esperienze, i tuoi valori i tuoi punti di forza e di miglioramento, le tue aspettative e i tuoi bisogni.

2° l’ obiettivo. Valutare che cosa stai cercando, cosa ti aspetti di diverso da dalle esperienze lavorative già vissute, la risposta ti aiuta a dirigere le risorse e focalizzarle per raggiungere l’obiettivo, che non può essere “voglio cambiare lavoro”, perchè come abbiamo visto nella puntata su come strutturare un obiettivo questa frase non possiede le caratteristiche per poter essere un obiettivo.

3° il contesto. In generale il mondo del lavoro sta richiedendo un veloce cambiamento di mindset, che i lockdown ha solo amplificato. Il cambiamento di mindset a cui mi riferisco, è quello che vede l’abbandono dei vecchi paradigmi come la convinzione del posto fisso, del full time, la rigidità di alcune abitudini lavorative, come quella di legare il lavoro alle ore e non agli obiettivi, per passare ad abbracciare un approccio flessibile, che passa attraverso lo sviluppo delle soft skill, della resilienza per riuscire ad abbandonare anche i pregiudizi, che per prima una persona che è alla ricerca di lavoro si infligge, ad esempio iniziando già dal modificare il linguaggio che utilizzi nel comunicarti agli altri, puntando i riflettori sulle tue competenze, le tue soft skill, la tua energia, la tua curiosità, invece che sull’età.

In generale tutte le informazioni che metterai insieme andranno a definire il tuo Personal Branding, lo strumento che ti sarà utile come una bussola.

Nell’altra puntata abbiamo visto che ci posso essere moltissimi motivi per cui vuoi cambiare lavoro, quindi per essere più utile possibile ho pensato a 6 passaggi che puoi compiere per impostare la tua ricerca di i lavoro e potenziare i tuoi strumenti di self marketing.

Dicevo 6 consigli per una ricerca di lavoro efficace:

  1. motivazione e proattività: essere motivati nella ricerca di lavoro vuol dire sapere quali sono i nostri obiettivi lavorativi e agire nella direzione giusta per raggiungerli. Se non analizziamo in primis la nostra situazione ci ritroveremo a vagare in un mercato del lavoro infinito e che ci sembrerà impossibile da gestire.
  2. Dai valore alla tua professionalità, non sminuirla dicendo “va bene qualsiasi lavoro!” Perché questo tipo di inconsapevolezza è uno svantaggio per voi, perché vi ritroverete in balia di annunci di lavoro, colloqui fatti e cv spediti che puntano nel mucchio e non al vostro obiettivo. È uno svantaggio per i recruiter perché non riusciranno ad inquadrare il vostro profilo. Utilizza l’esperienza che hai acquisito per analizzare il mercato, per scegliere quali settori e ruoli e quali aziende sono di tuo interesse per restringere il campo di attenzione. Poi studia settore e ruolo, leggi post e articoli di persone che ricoprono oggi quel ruolo per utilizzare il linguaggio appropriato, per capire quali competenze ti occorrerà aggiornare, per conoscere le ultime novità in merito e essere preparati durante i colloqui di lavoro o le scelte da fare.
  3. Scegli le aziende e gli annunci a cui inviare le tue candidature per concentrare le tue risorse solo alle offerte che reputi tarate sul tuo obiettivo. Nel canale Telegram ti condivido alcuni portali specifici su cui rivolgere l’attenzione per la tua ricerca.
  4. La formazione continua: una volta studiato il tuo settore d’interesse valuta quali competenze hard e soft hai e quali ti mancano, poi formati per colmare il gap. Per mettere subito in pratica questa formazione scrivi post, anche brevi, sul tuo profilo LinkedIn. Sempre all’interno del Canale Telegram ti indico alcune piattaforme utili alla formazione e su cui puoi tenerti aggiornato sul mondo del lavoro.
  5. Padroneggia la tecnologia: oggi la maggior parte del lavoro è mediato da device di diversa natura, si utilizzano software e applicazioni diverse anche solo per completare un task, i colloqui sono online, anche il cv potrebbe essere richiesto in formato video, quindi è importante non solo conoscere l’esistenza di questi strumenti, ma anche padroneggiarne l’utilizzo e il linguaggio, per arrivare ai colloqui preparati e per gestire al meglio il lavoro. Inoltre la ricerca di lavoro sarà principalmente strutturata in digitale, quindi il mio consiglio è di costruire una strategie avvalendoti di strumenti digitali, come ad esempio Trello o Evernote, ma ce ne sono veramente tanti altri, così da seguire il flusso della ricerca e avere tutte le informazioni che ti occorrono sempre disponibili.
  6. Riscrivi il curriculum e aggiorna il profilo LinkedIn, con questi accorgimenti: togli le competenze obsolete, se ad esempio oggi Windows 10 è la versione da saper utilizzare, non ha senso inserire Windows 93, elimina il liceo frequentato, concentrati sugli ultimi 10 anni al massimo di esperienze lavorative, associandole a risultati raggiunti e alle competenze sviluppate, puoi inserire, se proprio necessario, tutte le altre esperienze lavorative in un’unica sezione dedicata, utilizzando al massimo 2 righe. Inserisci le esperienze di volontariato e gli obiettivi raggiunti, queste potrebbero anche esserti utili se hai momenti di lontananza dal lavoro. Utilizzare LinkedIn per rafforzare il Personal Branding e non per pubblicare richieste di assunzione, iscriviti e partecipa a gruppi tematici del settore di tuo interesse per rimanere sempre aggiornato e attivo.

All’interno del Canale gratuito Telegram Psicologia a Lavoro! Troverai un’infografica che riassume i passaggi da fare e una su quali sono i tuoi alleati ce ti faranno preferire rispetto ad un candidato più giovane:

Se non sei ancora iscritto mandami un messaggio su Telegram e ti invio il link di accesso.

In conclusione vorrei sottolineare che per cercare un nuovo lavoro, a prescindere dalla situazione che stai vivendo e che ti spinge a farlo è indispensabile avere consapevolezza del proprio valore e di come comunicarlo, armarsi del nuovo mindset, cambiare le abitudini relative al lavoro, di mantenere un atteggiamento positivo, organizzando e pianificando la ricerca di lavoro, stabilendo e seguendo un piano d’azione strutturato. Quello di costruire il personal branding è un lavoro complesso, difficile e continuo, ma è un lavoro che ripaga in soddisfazione e miglioramento della qualità di vita lavorativa.

Spero di aver risposto ad Annamaria, che mi ha dato lo spunto per creare questo contenuto, attraverso le sue domande, se hai ascoltato queste  puntate fammi sapere, e spero di essere stata utile con questo contenuto anche a te. Questi, ovviamente, sono solo alcuni dei miei consigli, se tu hai sperimentato modalità differenti, e ti va di condividerle, la mia chat è sempre aperta, raccontami la tua esperienza su Telegram e fammi sapere cosa ne pensi di quelli che ti ho condiviso.

Buona ricerca!

Autrice

Dr. Valentina Patacca

Psicologa del Lavoro e autrice del podcast Psicologia a Lavoro!

AUTRICE