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4° Soft Skill: Gestione delle persone

Oggi vediamo insieme la quarta competenza trasversale, ovvero la gestione delle persone o team management. Questa competenza racchiude un insieme di conoscenze, esperienze e capacità che vi permettono di coordinare e gestire tutte le abilità della vostra squadra, per favorire il raggiungimento di una finalità comune. Diventa indispensabile se si è un manager, un team leader, ma anche se si è un libero professionista o un dirigente e avete delle persone che lavorano per voi e che dovete, quindi, coordinare. Questa competenza è veramente complessa, perché non si tratta solo di organizzare e pianificare una struttura di lavoro, ma di saper amministrare, gestire, motivare, valorizzare e, quando serve, riprendere chi lavora per voi. Inoltre non dobbiamo mai dimenticare che i componenti di un team sono prima di tutto persone, e quindi ognuna avrà delle caratteristiche diverse, ognuna presenterà dei tratti e delle abilità differenti, che è bene conoscere, per meglio modulare ad esempio lo stile comunicativo da utilizzare, comprendere i bisogni dei singoli oltre che del gruppo, bisogna poi essere in grado di far fronte agli inevitabili conflitti che sorgono in un team. Gli studi hanno dimostrato che essere un leader significa avere il controllo sulle emozioni proprie e altrui. E per parlare di leadership, quindi, ci affidiamo allo psicologo americano Daniel Goleman, autore che ha sviluppato la teoria dell’intelligenza emotiva, che vedremo più avanti nella classifica. Qui ci soffermiamo sulle caratteristiche principali che deve avere un leader per gestire efficacemente il suo team. Una ventina di anni fa Goleman e i suoi collaboratori studiarono i fondamenti della leadership da un punto di vista “neurologico”, e grazie ai notevoli progressi delle neuroscienze, gli studiosi hanno potuto capire perché e in che modo le emozioni dei leader abbiano un impatto così forte sulle persone che li circondano. I leader attraverso la loro intelligenza emotiva, cioè la capacità di essere intelligenti nella sfera delle emozioni, sono in grado di creare un ambiente lavorativo vincente, armonioso, carico di positività.

Vediamo allora quali sono, secondo Goleman, le qualità che deve possedere un ottimo leader per gestire con efficacia il proprio team:

– la prima è l’ Auto-conoscenza: conoscere i propri pregi e i propri difetti è fondamentale per sviluppare la leadership, perchè sapere dove sbagliamo ci aiuta a capire come migliorare. Un metodo per ampliare la conoscenza di noi stessi potrebbe essere quello di scrivere la lista dei punti di forza e di debolezza, per averli chiari e capire su quali strumenti o strategie concentrarsi per lavoraci su.

– La seconda abilità è l’auto-gestione: ci riferiamo sempre alla capacità di saper gestire le proprie emozioni. Vi è mai capitato di dover consegnare un lavoro e, dopo giorni passati a lavorare senza sosta, veder accadere  all’ultimo minuto degli imprevisti che rischiano di far saltare la consegna, come la stampante che non vuole collaborare, o la mancanza di un report fondamentale o magari del proiettore che non funziona, in quei casi di emergenza chi è in grado di mantenere la calma, di analizzare rapidamente la situazione e impartire i compiti al resto del team, per trovare soluzioni alternative e salvare così il lavoro di tutti, diventa immediatamente il leader della situazione. Un leader, quindi, si riconosce quando prende o mantiene il controllo sulla situazione, mentre gli altri lo perdono. Un’azione che potete fare è iniziare a prestare attenzione a come agite nelle situazioni di emergenza.

– La terza è la consapevolezza sociale: noi siamo esseri sociali e siamo sempre inseriti in un determinato contesto. é necessario quindi conoscere come funziona il contesto di riferimento, altrimenti sarebbe come voler dirigere un’azienda senza sapere di cosa si occupa, o qual è il suo mercato. Un buon leader conosce quindi  i conflitti e le affinità che ci sono tra i componenti del gruppo e agisce di conseguenza, per non muoversi alla cieca.  Un’azione che potete fare, se siete a capo di un team, potrebbe essere analizzare l’ambiente in cui vi state muovendo. Creare degli schemi che vi permettano di avere una panoramica sulle interazioni sociali all’interno del vostro team, e utilizzare questa visione generale per organizzare degli incontri con il gruppo dove parlare solo di relazioni sociali.

– La quarta ed ultima abilità è la gestione delle  relazioni interpersonali: quindi dobbiamo essere in grado di sviluppare delle abilità comunicative efficaci per mantenere dei buoni rapporti con gli altri e per dare valore al nostro team. Se volete migliorare questo tipo di abilità osservatevi mentre comunicate con gli altri e cercate di capire quale stile adoperate, siete direttivi, assertivi, partecipativi, e notate che effetto ha su gli altri. Scrivere, come abbiamo già detto le scorse volte, aiuta a sedimentare le informazioni e ad avere un quadro più chiaro dei cambiamenti da fare e dei progressi fatti.

In generale quindi per poter gestire i componenti di un team sono necessarie diverse abilità, vediamo quali sono le principali : Sicuramente sviluppare una modalità comunicativa che ci permetta di essere chiari e avere ad esempio la capacità di stilare degli obiettivi SMART e condivisi con il gruppo, per rivedere cosa sono gli obiettivi smart potete scorri il canale per ritrovare l’approfondimento. Poi avere ottime doti di ascolto, un atteggiamento positivo, la capacità di crea un clima e un ambiente di lavoro salutare , sopratutto nei periodi di lavoro stressanti. Avere una mentalità creativa, come dicevamo nel terzo approfondimento, per pensare fuori dagli schemi e motivare i collaboratori ad affrontare i problemi in modo non tradizionale.  Accettare i cambiamenti in modo positivo, essere  affidabile, molto importante è essere in grado di selezionare le persone giuste che andranno a far parte del team, essere capaci di delegare e quindi fidarvi dei vostri collaboratori, e questo implica, come dicevamo inizialmente, il  conoscere ed identificare le competenze di ognuno dei vostri collaboratori per saper assegnare le giuste mansioni in base alle loro skill.

Vediamo ora alcuni suggerimenti per migliorare praticamente, già da oggi, la gestione del proprio team:

prima di tutto analizzate la tua situazione ad oggi, aiutandoti con delle domande e rispondendo sinceramente. Il mio consiglio è di prenderne nota, scrivendo le risposte, per avere un punto zero da cui partire per migliorarvi e per avere più chiara la situazione: come dicevamo poco fa, partite analizzando i vostri punti di forza e i punti debolezza, visualizzate quali sono le situazioni che vi infastidiscono e quelle che invece gestite con successo, e soprattuto cerca di capire il perché alcune vi hanno infastidito e altre no. Analizzate quali sono le emozioni che prevalentemente vi assalgono e in quale modo reagite alla loro comparsa. Descrivete come vivete il vostro tempo, ad esempio in modo ansioso o con serenità? Valutate che tipo di comunicazione utilizziate con il team? la modalità che utilizziate principalmente è piena di “si dovrebbe fare così” “ faremo in questo modo” oppure di  “comprendo il tuo punto di vista, aggiungerei che” o “cosa ci proponiamo di fare?”. ed ancora quando quando siete di fronte ad un problema: come lo vivete, come una seccatura o come un’opportunità? Quando vedete un collaboratore che fa fatica a raggiungere i propri obiettivi: pensate che sia pigro o vedete nell’atteggiamento una scarsa motivazione, su cui poter lavorare? e ancora come come reagite di fronte a una persona che non fa quello che gli avete chiesto? Quando non si raggiunge l’obiettivo scaricate la colpa sui vostri collaboratori oppure analizzate insieme la situazione per capire cosa è andato storto, in un’ottica di miglioramento? Inoltre ricordate di dare spazio ai feedback, alle idee e ai consigli dei vostri collaboratori, ascoltateli attivamente con interesse, condividete la creazione degli obiettivi da raggiungere e le possibili strategie da utilizzare, create dei metodi valutativi condivisi e chiari.

Chiaramente questi sono solo i primi passi che potete iniziare fare, ma per diventare un leader efficace è indispensabile utilizzare con maestria molte capacità, che per fortuna però è possibile sviluppare.

Se volete continuare ad approfondire questo argomento vi consiglio il libro che si intitola: “Essere Leader. Guidare gli altri grazie all’intelligenza emotiva” di D. Goleman, utile per sviluppare e mettere in pratica le doti di leader.

Ok, allora, siamo giunti alla fine, spero sia stato argomento interessante, nel prossimo approfondimento passeremo a guardare più da vicino i componenti di un team, per capire quali sono le capacità da sviluppare per essere un efficace componente del gruppo, parleremo quindi di team working.

Autrice

Dr. Valentina Patacca

Psicologa del Lavoro e autrice del podcast Psicologia a Lavoro!

AUTRICE