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6° Soft Skill: Intelligenza emotiva

Oggi andiamo ad approfondire la sesta soft skill della classifica: l’intelligenza emotiva. Questa competenza accende i riflettori su un tema che sempre più viene trattato nei luoghi di lavoro: la gestione delle emozioni. Infatti l’intelligenza emotiva è quell’aspetto dell’intelligenza legato alla capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire, in modo consapevole, le nostre emozioni e quelle degli altri. Come vi avevo già accennato nel 4° approfondimento, la teoria l’intelligenza Emotiva è stata sviluppata dallo psicologo americano Daniel Goleman, nel 1995. In generale la competenza emotiva comprende “l’insieme di abilità pratiche necessarie per l’autoefficacia dell’individuo nelle transazioni sociali che suscitano emozioni”. Attraverso lo sviluppo della competenza emotiva l’individuo è in grado di intraprendere relazioni positive con se steso e con gli altri e di favorire comportamenti socializzanti. Ci sono due aspetti importanti da tenere presente: il primo è che quando ci accade qualcosa o affrontiamo un evento di qualsiasi genere, a colpirci, oltre all’evento in se che è oggettivo, è la nostra percezione di quell’evento, sono le emozioni che ci affiorano e che poi ci spingono a reagire in un modo e non in un altro.  Il secondo aspetto è che l’emozione che provo io in un determinato momento può non essere la stessa per un altra persona. Infatti secondo Goleman la struttura della competenza emotiva è composta dalla competenza personale e dalla competenza sociale. La competenza personale: È il modo in cui controlliamo noi stessi attraverso la consapevolezza, riconoscendo le nostre emozioni e il modo in cui influiscono sulla nostra prestazione, attraverso la conoscenza dei nostri punti di forza e di debolezza e attraverso le nostre esperienze; inoltre attraverso il controllo delle emozioni miglioriamo la flessibilità nel gestire il cambiamento e la capacità di avere un atteggiamento aperto di fronte a nuove idee; attraverso la motivazione cioè quella spinta interiore che ci sprona a migliorare, a cogliere le occasioni ed a perseguire gli obiettivi nonostante le difficoltà. La competenza sociale: riguarda lo sviluppo delle abilità sociali che favoriscono ad esempio la comunicazione e la gestione dei conflitti. Tra queste abilità spicca l’uso dell’empatia, cioè quella capacità di ascoltare e comprendere le esigenze e i sentimenti degli altri per instaurare con loro delle relazioni efficaci.

Vediamo ora quali sono le 5 caratteristiche dell’intelligenza emotiva secondo Goleman:

La prima è la consapevolezza emotiva: essere consapevoli delle proprie emozioni ha diversi vantaggi, ci aiuta ad identificare le emozioni nel momento in cui le proviamo, a riconoscere quali sono le leve che vanno muovere e di conseguenza quali comportamenti mettiamo in atto. Aumentare la consapevolezza ci permette di non essere in balia delle emozioni che proviamo. Riconosciamo le persone che hanno sviluppato questa capacità  quando vediamo qualcuno con un buon senso dell’umorismo, con una buona autoefficacia e perchè sono consapevoli del modo in cui sono percepite dalle altre persone. Per capire il tuo livello di consapevolezza emotiva prova ad osservarti e a porti delle domande, come ad esempio: quante diverse emozioni hai provato oggi? Ce n’è stata una più rilevante delle altre? Su una scala da 0 a 10 che intensità ha avuto? Prendi in esame delle situazioni specifiche e chiediti cosa ti ha fatto reagire in quella situazione? Avresti potuto fare diversamente? La seconda caratteristica è l’autoregolazione emotiva: ci permette di rimanere positivi nei confronti delle situazioni, di regolare e gestire le nostre emozioni,  ci permette di non farci travolgere dall’emozione del momento e ad esempio salvarci da situazioni spiacevoli, o da comportamenti dannosi. Quindi una volta comprese le nostre emozioni abbiamo il potere di essere flessibili e di adattarci ai cambiamenti, di gestire i conflitti e attenuare le tensioni. La terza caratteristica è la motivazione:  Le persone emotivamente intelligenti sanno come motivarsi per raggiungere i loro obiettivi, inseguono le loro passioni e sono anche in grado di motivare le altre persone. Questa caratteristica la possiamo riscontrare  quando ad esempio siamo completamente immersi in un compito che ci piace fare, rimaniamo focalizzati sull’obiettivo e viviamo uno stato emotivo assolutamente positivo. La quarta caratteristica è l’ Empatia. cioè la capacità di leggere le emozioni negli altri, sapersi mettere nei loro panni, ma sopratutto ci permette di scegliere la migliore modalità comunicativa per raggiungere gli altri. Ad esempio, se ti accorgi che qualcuno è triste potrai utilizzare l’empatia per comprendere il suo stato d’animo e fargli capire che gli sei vicino, che sei lì per lui. Esistono due tipi di empatia: quella cognitiva associata alla capacità di assumere il punto di vista dell’altra persona per capirne ragionamenti (per es. durante una discussione), e quella emotiva, associata alla capacità di riconoscere e comprendere, spesso a livello intuitivo, le emozioni altrui cogliendo sottili messaggi non-verbali. Per esercitarti a sviluppare la tua empatia cognitiva puoi osservarti mentre conversi con qualcuno, concentrandoti sul capire il punto di vista dell’altro, in cosa si differenzia o collima con il tuo, e analizzare quali emozioni di arrivano. Mentre puoi allenare l’empatia emotiva guardando una serie tv o un film senza il sonoro, avrai così l’opportunità di focalizzarti sulla comunicazione non verbale e notare quali emozioni riconosci. La quinta ed ultima competenza da sviluppare è l’Abilità sociale: parliamo quindi di sapere interagire efficacemente con gli altri, ma allo stesso tempo essere in grado di utilizzare queste informazioni che riceviamo nelle nostre interazioni e comunicazioni quotidiane. Nel lavoro, ad esempio, costruire relazioni efficaci con i colleghi o con il capo, è fondamentale innanzitutto per vivere qualitativamente meglio il proprio lavoro, e questo ci porta a lavorare bene nel team, o utilizzare la leadership per ispirare gli altri. Le persone emotivamente intelligenti le riconosciamo ad esempio perché sanno far sentire a proprio agio gli altri, interessandosi a loro e dandogli completa attenzione. Quindi per sviluppare questo tipo di abilità puoi migliorare  l’ascolto attivo e la comunicazione non verbale.

Se volete continuare ad approfondire questo argomento vi consiglio libro: “Intelligenza Emotiva. Che cos’è e perchè può renderci felici” di D. Goleman utile per sviluppare e mettere in pratica le doti di Intelligenza Emotiva.

Ok, allora, siamo giunti alla fine, spero sia stato argomento interessante, nel prossimo approfondimento parleremo della capacità di prendere decisioni, abilità importante per passare dal pensiero all’azione.

Autrice

Dr. Valentina Patacca

Psicologa del Lavoro e autrice del podcast Psicologia a Lavoro!

AUTRICE