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Consapevolezza

Negli articoli precedenti abbiamo parlato di autostima, di efficacia personale, di come saper capire e gestire le emozioni,  ma qual è il segreto per mettere in pratica tutte queste capacità? Bene il segreto è vivere nella consapevolezza del momento presente. Ti capita mai di salire in macchina, per andare da qualche parte, e arrivarci senza avere il minimo ricordo della strada, del traffico, del panorama, del tempo, se c’era il sole o se si è annuvolato, insomma ti manca un pezzo di presente, oppure stai lavorando ma senti la creatività come bloccata o non riesci a risolvere un problema angosciante perché utilizzi delle abitudini improduttive? Questo accade perché per la maggior parte del tempo la nostra mente viaggia in un continuum tra passato, nei ricordi, appesantendola con un bagaglio non più modificabile e il futuro con immaginazione dei desideri, nella pianificazione, in tutto questo tempo però il nostro corpo ha vissuto solo il presente. Siamo disallineati. Inoltre una delle risorse che non è possibile aumentare o mettere da parte è il tempo, lui scorre inesorabile e non può tornare, quindi ogni momento che non viviamo nel presente è un momento perso, che non tornerà più. Tutto questo genera un senso di frustrazione e quindi ecco che la consapevolezza ci aiuta a vivere in sintonia con il presente, avendo mente e corpo allineati. Tuttavia come abbiamo visto nell’approfondimento sul cambiamento noi viviamo con il pilota automatico inserito, e cambiare è complesso. Oggi si parla molto di meditazione, ma che cos’è? che vuol dire meditare? Secondo il biologo e scrittore Jon Kabat-Zinn la “meditazione è osservare deliberatamente il tuo corpo e la tua mente, lascando che le esperienze scorrano di momento in momento e accettandole così come sono. Non significa rifiutare i pensieri o bloccarli o reprimerli. Non significa controllare alcunché, eccetto la direzione della tua attenzione”. Quindi praticare la consapevolezza essenzialmente è sapere cosa stai facendo attimo dopo attimo. Secondo lo psicologo Gary Schwartz quando un sistema che normalmente si autoregola, come ad esempio un essere umano, perde l’equilibrio dei sui circuiti di feedback esso si “sregola”, questa sregolazione deriva dalla sconnessione dei circuiti di feedback essenziali. Questo modello sottolinea che una delle cause di questa sconnessione dei circuiti è la disattenzione, cioè il non prestare attenzione ai feedback che ci inviano il nostro corpo e la nostra mente per funzionare in equilibrio. Quindi il paradigma è che la disattenzione porta alla sconnessione, la sconnessione alla sregolazione, la sregolazione al disordine e il disordine alla malattia. Per nostra fortuna però il processo funziona anche nel senso contrario, e cioè l’attenzione produce connessione, la connessione produce regolazione, la regolazione produce ordine e l’ordine salute.

Ti condivido di seguito alcuni esercizi di consapevolezza proposti da  Kabat-Zinn, che possono esserti utili per iniziare a prendere confidenza nel praticare la consapevolezza:

  1. Prova a essere consapevole per un minuto ogni ora. Fermati per un minuti e senti il peso dei vestiti sul corpo, distingui i segnali che ti invia il tuo corpo, dai un nome alle emozioni che stai provando.
  2. In vari momenti della giornata, dovunque ti trovi, ancorati nella consapevolezza del respiro, questo momento può durare quanto vuoi tu.
  3. Esplora con la consapevolezza le connessioni fra sintomi fisici, come mal di testa, dolori, palpitazioni, respiro affannoso, tensioni muscolari, eccetera, e gli stati mentali che li precedono. Tieni un calendario di queste osservazioni per una settimana.
  4. Sii consapevole dei tuoi bisogni di meditazione, rilassamento, esercizio fisico, alimentazione sana, sonno a sufficienza, amicizia, intimità, senso dell’umorismo, e rispettali. Questi bisogni sono i pilastri della tua salute: se li soddisfi regolarmente, ti daranno una salute solida, una maggior resistenza allo stress, un maggior senso di soddisfazione e di coerenza. Puoi tenere traccia anche di questi bisogni, per vedere a distanza di tempo quali prevalgono.
  5. Dopo una giornata o un evento particolarmente stressante, prenditi tempo per rilassarti, e per ritrovare l’equilibrio quel giorno stesso. La meditazione, l’esercizio fisico, la compagnia di amici, il prendersi cura e un buon sonno ristoratore sono alcune delle cose che possono aiutare il tuo processo di recupero.

Proprio come tutte le altre abilità di cui abbiamo spesso parlato anche la consapevolezza è un’abilità che si sviluppa con la pratica. Puoi iniziare come sempre dal fare questi esercizi per pochi minuti  al giorno, tenere traccia dei tuoi stati fisici ed emotivi per una settimana, e poi incrementare con il tempo. Quando arriverai a praticare la consapevolezza per lungo lasso di tempo inizierai a giovare di alcuni benefici come il potenziamento della capacità decisionale; maggior empatia e autocontrollo; miglioramento della creatività; il rafforzamento del sistema immunitario e della qualità del sonno,  un aumento dei tempi di attenzione e memoria operativa; riscontrerai in te meno ansia, depressione e irritabilità.(cfr. Jon Kabat-Zinn, “Vivere momento per momento” 2012).

Se poi vorrai iniziare un percorso più strutturato all’interno del libro di Jon Kabat-Zinn che si intitola “vivere momento per momento” più trovare il suo percorso di 8 settimane.

Autrice

Dr. Valentina Patacca

Psicologa del Lavoro e autrice del podcast Psicologia a Lavoro!

AUTRICE